Gli strumenti educativi a disposizione di insegnanti e genitori per far sviluppare ai più piccoli una connessione emotiva con il mare
Il mare ha da sempre esercitato un fascino irresistibile sugli esseri umani. La sua vastità, i suoi misteri e le sue creature affascinano e ispirano, tanto nella realtà quanto nella narrazione. Proprio per questo, diventa fondamentale insegnare alle nuove generazioni il rispetto e la tutela di questo ecosistema prezioso, utilizzando strumenti educativi efficaci e coinvolgenti.

Il mare attraverso la narrazione animata e i cortometraggi
Uno degli strumenti più potenti per avvicinare i bambini al mondo marino è il cinema d’animazione. I film e i cortometraggi possono trasmettere messaggi importanti in modo accessibile, stimolando curiosità ed emozione. Un esempio emblematico è Ponyo sulla scogliera (2008) di Hayao Miyazaki, che racconta la storia di un bambino e di una pesciolina magica in un’ambientazione marina ricca di dettagli e significati ecologici. Questo lungometraggio evidenzia il profondo legame tra gli esseri umani e la natura, mostrando come le azioni di ogni individuo possano alterare l’equilibrio del mare e dell’ecosistema, ma anche come l’amore e il rispetto per l’ambiente possano generare armonia e rinascita (Neri, 2023).
Oltre ai lungometraggi, anche i cortometraggi animati hanno un impatto significativo nell’educazione ambientale marina. Uno studio condotto da Neri e Squarcina (2024) ha analizzato il ruolo dei cortometraggi nel promuovere l’educazione ambientale, evidenziando come questi strumenti favoriscano il coinvolgimento emotivo degli studenti e li aiutino a sviluppare una maggiore consapevolezza ecologica. L’uso di questi materiali permette ai bambini di esplorare la bellezza e la fragilità dell’ecosistema marino, rendendoli più consapevoli del loro impatto sull’ambiente e promuovendo un atteggiamento di cittadinanza oceanica (Fletcher e Potts, 2007).

L’importanza dell’educazione ambientale
L’educazione ambientale marina non è solo una questione accademica, ma un’urgenza per il futuro del pianeta. Le nuove generazioni devono essere sensibilizzate fin da piccole sull’importanza della biodiversità marina, della lotta all’inquinamento e della conservazione degli oceani.
L’utilizzo dei film d’animazione nelle lezioni di geografia e scienze aiuta i bambini a sviluppare una connessione emotiva con il mare. Attraverso attività come la visione di filmati e la realizzazione di disegni ispirati al mare, gli alunni possono esprimere la loro percezione dell’ambiente marino e riflettere sulle sue problematiche (Bignante, 2011). Inoltre, il progetto di ricerca-azione nelle scuole primarie (Neri, 2023) ha mostrato che l’uso di materiali audiovisivi non solo accresce la consapevolezza ambientale, ma stimola anche il senso di appartenenza e responsabilità nei confronti del mare (Squarcina e Pecorelli, 2019).
Come possiamo contribuire?
L’educazione al mare può essere portata avanti anche al di fuori delle scuole. Ecco alcune azioni concrete che genitori, educatori e comunità possono intraprendere:
- Esplorare il mare dal vivo: visitare spiagge, fare snorkeling o partecipare a escursioni marine aiuta i bambini a comprendere l’importanza della tutela ambientale.
- Utilizzare libri e film educativi: storie e cortometraggi animati possono essere un ottimo punto di partenza per dialoghi su sostenibilità e rispetto del mare.
- Sensibilizzare attraverso l’arte: incoraggiare i bambini a disegnare e raccontare il loro rapporto con il mare può rafforzare la loro consapevolezza ecologica.
- Promuovere attività pratiche: laboratori creativi, pulizie delle spiagge e giochi educativi rendono l’apprendimento più concreto e coinvolgente.

Conclusioni
Il mare è un patrimonio inestimabile che dobbiamo proteggere per le generazioni future. Educare i bambini alla sua bellezza e importanza attraverso strumenti narrativi ed esperienziali è un passo essenziale verso la costruzione di una società più consapevole e rispettosa dell’ambiente. Grazie al potere della narrazione, come quella dei film di Miyazaki e dei cortometraggi analizzati da Neri e Squarcina sul numero 72 di Geotema del 2024, dal titolo “Corti di mare. Ricerca-azione nella scuola primaria”, possiamo trasmettere valori profondi e contribuire alla formazione di cittadini più attenti e responsabili.
Riferimenti bibliografici:
- Bignante, E. (2011). Geografia e ricerca visuale. Strumenti e metodi. Laterza.
- Fletcher, S., & Potts, J. (2007). Ocean citizenship: An emergent geographical concept. Coastal Management, 35, 511-524.
- Neri, E. (2023). CINEMARE: educare al mare attraverso il cinema d’animazione. In Squarcina, E. (a cura di), Educare al mare. Guerini e Associati.
- Neri, E., & Squarcina, E. (2024). Corti di mare. Ricerca-azione nella scuola primaria. Geotema, 72.
- Squarcina, E., & Pecorelli, V. (2019). Not only mermaids. Sea imaginaries by Italian pupils pursuing ocean literacy. J-Reading.