Continuano le azioni del progetto Comunità di pratica Blu sulla costa Tirrenica
Sabato 31 gennaio 2026 il Progetto Comunità di Pratica Blu è tornato a Viareggio per l’attività “Camminando sulla linea di costa” (azione 10 del progetto).
La passeggiata libera, gratuita e organizzata in collaborazione con Legambiente Versilia è stata l’occasione per accrescere la conoscenza e migliorare la consapevolezza sul valore dei beni ambientali e naturalistici di cui è ricco questo territorio, in particolare in quelle fasce di transizione che si pongono tra il mare e terra e che costituiscono un ambiente molto diversificato in cui trovano ospitalità una vasta gamma di ecosistemi.

La camminata di circa tre ore, guidata dal biologo Giacomo Grasseschi, è partita da uno degli accessi alla riserva naturale della Lecciona lungo un percorso che separa la fascia retrodunale dalla densa fascia boscata (a monte). Questa porzione di parco, intervallata da zone acquitrinose, è stata colonizzata da specie arboree ed arbustive che nel tempo stanno prendendo il posto delle piantumazioni di pino marittimo introdotte alla fine del XVIII secolo. Sono stati sottolineati gli aspetti che previlegiano l’evoluzione naturale delle specie che progressivamente vanno a popolare questi ambienti a sfavore dell’introduzione di specie alloctone, che soprattutto in questa fase di accelerazione degli stress climatici risultano maggiormente fragili. È stato inoltre posto l’accento sui benefici (servizi ecosistemici) che l’ambiente dunale litoraneo fornisce al territorio e a chi lo abita: fungono da barriera alle intrusioni marine, filtrano l’acqua salata, bloccano il cuneo salino, forniscono nutrienti.
Il percorso è proseguito attraversando, perpendicolarmente, il transetto delle fasce dunali fino a raggiungere la battigia. Lungo questo tragitto si è potuta osservare la transizione della flora che dai boschi retrodunali che popolano le dune consolidate, passa ai bassi arbusti posti sulle prime dune mobili stabilizzate, per arrivare alla vegetazione fatta di cespugli che colonizza le dune mobili, per transitare dalla spiaggia alta dove si sono osservate le dune embrionali con vegetazione molto rada ed infine giungere alla battigia priva di vegetazione ad eccezione di quanto depositato dal mare. Il biologo ha sottolineato come questo materiale quando composto da legno di deriva, semi di specie vegetali e altri materiali organici, per quanto venga percepito con disagio, soprattutto nelle zone a maggiore vocazione turistico-balneare, è invece molto importante per il consolidamento della sabbia e la formazione della linea delle prime dune mobili.
Camminando lungo la linea di battigia infine sono stati illustrati due esempi, uno di gestione virtuosa della spiaggia, anche se occupata dagli stabilimenti balneari, con la ricostruzione della linea delle dune, un altro invece dove la mancata conoscenza dei processi che consentono la sopravvivenza degli ecosistemi dunali sta portando alla progressiva perdita di una sezione di duna consolidata e a continui fenomeni di ingressione marina.

Progetto sostenuto con fondi 8×1000 dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai-IBISG


