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3 days ago
Centro Itard

In Australia, Farid ha incontrato famigliari di Kabul che non aveva mai conosciuto, se non in foto «Uno dei momenti più intensi, emozionanti e formativi»

Qui spiccano i racconti di come hanno vissuto sotto le bombe a Kabul, trovando riparo nelle cantine, e come hanno poi deciso di lasciare il Paese, divenuto troppo pericoloso e arrivando così in Australia...

🇬🇧

In Australia, Farid met family members from Kabul whom he had never met except in photos 'One of the most intense, emotional and formative moments'.

Here are the stories of how they lived under the bombs in Kabul, finding shelter in basements, and how they then decided to leave the country, which had become too dangerous, and so arrived in Australia...

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Project supported by the Italian Council, Directorate-General for Contemporary Creativity, Direzione Generale Creatività Contemporanea Italian Ministry of Culture

Curated by Luca Cerizza
Artist: Farid Rahimi
Partners: Archive sites, books, journal MAO Museo d'Arte Orientale Ar/Ge Kunst SAVVY Contemporary Museo Fotografia Contemporanea Radioarte
Technical travel organization: Duomo Viaggi Turismo

#afghanistanbyfaridrahimi #CreativitaContemporanea #italiancouncil
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1 week ago
Centro Itard

Seconda tappa del viaggio di Farid Rahimi alla ricerca della propria identità come individuo parte di una popolazione in diaspora: l’Australia come luogo della lontananza e del destino.

🎥Intervista a Farshid, parente di Farid.

🇬🇧

Second stage of Farid Rahimi's journey in search of his identity as an individual part of a population in diaspora: Australia as a place of distance and destiny.

🎥Interview with Farshid, Farid's family member.
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Artist: Farid Rahimi

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2 weeks ago
Centro Itard

AFGHANISTAN. Di Farid Rahimi
PRIMA TAPPA: GIAPPONE 🇯🇵 [pt. 2]

«Possiamo dire che sia stato un po’ un prologo del viaggio, in cui, insieme a mio fratello, ho delineato le tematiche dei prossimi viaggi... Volevo raggiungere la persona a me più vicina, con un’identità molto simile – entrambi ci sentiamo italiani - per vedere come stava vivendo in un posto così lontano con una cultura così diversa. Cercando inoltre di cercare tracce di Afghanistan a Tokyo. Con mio fratello mi sono confrontato su queste tematiche legate all’identità, alla famiglia, a integrazione, che si svilupperanno nel resto delle tappe». (F.R.)

🇬🇧

«We can say it was a bit of a prologue to the trip, in which, together with my brother, I outlined the themes of the next trips.... I wanted to reach my brother, the person closest to me, with a very similar identity - we both feel Italian - to see how he was living in such a faraway place with such a different culture. I also wanted to look for traces of Afghanistan in Tokyo. With my brother I discussed these issues of identity, family, integration, which will develop in the rest of the stages»
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AFGHANISTAN. Di Farid Rahimi
PRIMA TAPPA: GIAPPONE 🇯🇵 [pt. 2]
«Possiamo dire che sia stato un po’ un prologo del viaggio, in cui, insieme a mio fratello, ho delineato le tematiche dei prossimi viaggi... Volevo raggiungere la persona a me più vicina, con un’identità molto simile – entrambi ci sentiamo italiani - per vedere come stava vivendo in un posto così lontano con una cultura così diversa. Cercando inoltre di cercare tracce di Afghanistan a Tokyo. Con mio fratello mi sono confrontato su queste tematiche legate all’identità, alla famiglia, a integrazione, che si svilupperanno nel resto delle tappe». (F.R.)
🇬🇧
«We can say it was a bit of a prologue to the trip, in which, together with my brother, I outlined the themes of the next trips.... I wanted to reach my brother, the person closest to me, with a very similar identity - we both feel Italian - to see how he was living in such a faraway place with such a different culture. I also wanted to look for traces of Afghanistan in Tokyo. With my brother I discussed these issues of identity, family, integration, which will develop in the rest of the stages»
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3 weeks ago
Centro Itard

AFGHANISTAN. Di Farid Rahimi
PRIMA TAPPA: GIAPPONE 🇯🇵

«Tokyo, prima tappa del percorso, è stata il punto di partenza di un lungo viaggio alla scoperta delle mie radici afgane. Il Giappone, apparentemente distante, lontanissimo dal mio obiettivo, è il luogo di residenza di mio fratello. Qui ho avuto il primo confronto fondamentale sulle motivazioni del mio progetto e sulle motivazioni che lo hanno spinto a vivere in Giappone». (F.R.)

🇬🇧
«Tokyo, the first leg of the journey, was the starting point of a long journey to discover my Afghan roots. Japan, seemingly distant, far from my goal, is my brother's place of residence. Here, I had the first fundamental confrontation about the motivations of my project and the reasons why my brother lived in Japan'. (F.R.)
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3 weeks ago
Centro Itard

AFGHANISTAN. Di Farid Rahimi
curated by Luca Cerizza

🇮🇹 Il progetto di Farid Rahimi AFGHANISTAN unirà le tante voci e le tante immagini di un viaggio a caccia di “testimonianze” afgane in giro per il mondo. È un lungo viaggio per tappe: copre grandi distanze non solo fisiche ma anche interiori, emotive. Parte dall’esigenza dell’artista (nato in Svizzera, ma residente e cresciuto in Italia) di confrontarsi con un’identità frammentata tra la sua appartenenza ad un paese che non ha mai visitato - l’Afghanistan - e la dislocazione dei suoi legami familiari in luoghi lontani dall’Italia e distanti tra loro.
Una riflessione che ha origine dal caso biografico e particolare dell’artista, per indagare il concetto universale di diaspora, attraverso interviste, testimonianze e ricerche condotte in più di tre mesi di viaggi e di riprese, che restituiranno la video installazione conclusiva dell’opera AFGHANISTAN realizzata grazie al supporto dell’Italian Council.

«Parleremo dell’Afghanistan, ma senza mai veramente andarci. Evocheremo questi luoghi dalla voce diretta di chi ci è stato, da chi è vissuto lì, attraverso aneddoti, ricordi, racconti drammatici di guerre e conflitti...» (Farid Rahimi)

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🇬🇧 Farid Rahimi's project AFGHANISTAN will bring together the many voices and images from a journey in search of "testimonies" from Afghanistan around the world. It is a long journey in stages: it covers great distances, not only physical but also interior and emotional. It starts from the artist's need (born in Switzerland, but living and raised in Italy) to confront a fragmented identity between his belonging to a country he has never visited - Afghanistan - and the dislocation of his family ties in places far from Italy and distant from each other.
A reflection that originates from the biographical and particular case of the artist, in order to investigate the universal concept of diaspora, through interviews, testimonies and research conducted in more than three months of travelling and filming, which will give back the final video installation of the work AFGHANISTAN realised thanks to the support of the Italian Council.

"We will talk about Afghanistan, but without ever really going there. We will evoke these places from the direct voice of those who have been there, from those who have lived there, through anecdotes, memories, dramatic tales of war..." (Farid Rahimi)
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2 months ago
Centro Itard

📅 𝗚𝗶𝗼𝘃𝗲𝗱𝗶̀ 𝟭𝟰 𝗱𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, alle 𝗵 𝟭𝟴.𝟬𝟬, il foyer del #MAMbo ospiterà la presentazione in anteprima di 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗢 – 𝗺𝗮𝗻𝗶𝗳𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹'𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘀𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗼, l'evento di chiusura di 𝙎𝘼𝘽𝙊𝙏𝘼𝙏𝙀 𝙘𝙤𝙣 𝙜𝙧𝙖𝙯𝙞𝙖: 𝙪𝙣’𝙞𝙣𝙛𝙚𝙨𝙩𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙙𝙞 𝘾𝙃𝙀𝘼𝙋 𝙖𝙡 𝙈𝘼𝙈𝙗𝙤, il progetto di CHEAP ospitato negli spazi del #MAMbo fino al 17 dicembre 2023.

Riprendendo uno dei formati delle avanguardie storiche e scritto da 𝗖𝗛𝗘𝗔𝗣 insieme a 𝗙𝗮𝗯𝗶𝗼𝗹𝗮 𝗡𝗮𝗹𝗱𝗶, CONTRO ripensa lo spazio pubblico come possibilità di conflitto e non di consenso, mette in crisi l'idea di partecipazione, nega l'idea che il contemporaneo abbia anche solo qualcosa a che fare con il concetto di decoro urbano.

𝘐𝘯𝘨𝘳𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘭𝘪𝘣𝘦𝘳𝘰.

Comune di Bologna Musei Civici Bologna Bologna Welcome Card Cultura Cultura Emilia-Romagna Lorenzo Balbi #cheap #manifestoperlartenellospaziopubblico
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2 months ago
Centro Itard

💥 FE+SK BOOK AWARD: sono aperte le candidature!

[Deadline: 2 febbraio 2024 ore 23 CET]

Il premio di Fotografia Europea dedicato al libro fotografico, in collaborazione con SKINNERBOOX torna con la terza edizione!

👉 Possono partecipare fotografə, curatorə e collettivi di qualsiasi età.
👉 Il progetto non deve essere necessariamente impaginato o soggetto a intervento grafico e può essere self-published (stampato però in meno di 100 copie).

La giuria, composta da Milo Montelli (founder Skinnerboox), Tim Clark (direzione artistica Fotografia Europea) ed Chiara Capodici (Leporello), selezionerà il progetto vincitore, che verrà pubblicato da Skinnerboox e sarà presentato durante le giornate inaugurali del festival!

• info su › bit.ly/feskbookaward

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💥 FE+SK BOOK AWARD: applications are open!

[Deadline: 2 february 2024 - 11pm CET]

FE+SK Book Award is the Fotografia Europea award dedicated to photographic books, in collaboration with SKINNERBOOX.

👉 Photographers, curators and collectives of any age can participate.
👉 The project does not necessarily have to be edited and designed and can be self-published (however printed in less than 100 copies).

The jury, composed of Milo Montelli (founder Skinnerboox), Tim Clark (artistic direction Fotografia Europea) and Chiara Capodici (Leporello), will select the winning project, which will be published by Skinnerboox and will be presented during the opening days of Fotografia Europea!

• info › bit.ly/feskbookawarden

Comune di Reggio Emilia Cultura Reggio Emilia Turismo Reggio Emilia Fondazione Palazzo Magnani
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