Photo by Janosch Diggelmann on Unsplash

Educazione critica ai mass media

Pensare e resistere contro la tv-spazzatura e le trappole del web

“Educazione critica ai mass media: pensare e resistere contro la tv-spazzatura e le trappole del web” nasce per offrire strumenti di decostruzione e comprensione di tutti gli “specchi” della televisione e della Rete che ci assorbono, mobilitano e “ustionano” ogni giorno, nel tentativo di riportare questi ultimi alla loro missione iniziale: creare una polifonia di voci e differenze, sapere “davvero” cosa accade nel mondo, potenziare l’Umano, risvegliare le coscienze e non affossarle nella Grande Barbarie dell’insignificanza.

Bufale del web, manipolazione mediatica, disinformazione nei tg, urla e faziosità nei talk politici, realitysmo, osceno televisivo, tv del dolore, post-verità, contenitori acchiappa-share come quelli della De Filippi e della D’Urso, una nuova generazione di spot pubblicitari che punta sull’essere costantemente vincenti, dotati, risolutivi e in forma.

Alzi la mano chi almeno una volta al giorno non si è sentito stordito, soffocato, disturbato o ingannato da una televisione che, al posto di spalancarci le possibilità del reale, ce ne offusca le vere radici proponendocene modelli e letture riduttivi e ossessivi, in stile Matrix, potremmo dire…

Alcune coordinate
  • La tirannia della comunicazione (derive antropologiche dell’identità e dell’immagine causate dai media; nodo Immagine-Realtà; il collasso del Giornalismo e l’apoteosi della “disintermediazione”)
  • La nuova configurazione mediatico-politica del Post-Capitalismo
  • Il concetto di “osceno” televisivo (etimologie e sviluppi linguistici della parola; Reale vs Fittizio)
  • Storytelling e menzogne in politica (dalla questione-Vietnam in Hannah Arendt alle tesi di Christian Salmon, al “leaderismo” e al partito-macchina attuali)
  • Il corpo in tv (sesso come richiamo, differenza di genere, Vita&Capitale). Le “sante conduttrici”: De Filippi e D’Urso
  • La tv del dolore (con analisi del Report del 2014 dell’Osservatorio di Pavia)
  • La nuova “pubblicità della forza” (gli spot di tipo “imperativo” che superano quelli di tipo “illustrativo”)
  • Trappole del web, shaming, e Cyberbullismo. Social e Selfismo (un nuovo modo di “fotografare”; proliferazione degli “shitstorm” sulla Rete e profilazione dei comportamenti)
  • Dalle Fake News alla Postverità: le Shake News
  • Economia dell’attenzione e dell’emozione.  Nuovi saperi “resistenziali” contro le patologie della “videocracy”

Il Corso si basa inoltre su approfondimenti specifici dei modelli interpretativi e reading da opere di Debord, Baudrillard, Missika, Perniola, Deleuze, Sloterdijk, Foucault, McLuhan, Debray, Boltanski, Lipovetsky, Derrida, Stiegler, Arendt, Zizek, Badiou, Bradbury, Sontag, Salmon, Galibert, Le Breton, Bauman, Ramonet, e di altri pensatori e massmediologi.

Dettagli

  • 10 lezioni di 2 ore ciascuna
  • Durata: 20 ore
  • Modalità: online sincrona
  • n° max di partecipanti: 25

Si rilascia un attestato di partecipazione.


Il docente

Carmine Castoro, filosofo della comunicazione, giornalista professionista, è stato collaboratore e inviato per quotidiani e magazine nazionali. Come autore televisivo ha firmato numerosi programmi per il palinsesto notturno della RAI e per canali Sky.

Ha ricoperto incarichi alla Link Campus University di Roma e ai Master di Criminologia e Psicologia investigativa all’università di Foggia. Insegna Antropologia filosofica e Sociologia criminale e della devianza alla United Campus (UCM) di Malta. Collabora a Comunicazione all’università di Bari.

Negli ultimi anni ha collaborato in Cultura con il portale-tv del Messaggero, l’Unità, la Notizia. Attualmente con il mensile nazionale Vita.

Modalità di iscrizione

Costo: 210,00€

Invio richiesta a [email protected]

No responses yet

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.